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ANALISI DI DETTAGLIO DELLE RISERVE IDRICHE IN AMBITO AGRICOLO, SITUAZIONE AL 12 GENNAIO 2023

Scritto da

Ing. Lasagna Alberto

Pubblicato il

13/01/2023

Inizia un nuovo anno e prosegue la consueta analisi sulle riserve idriche. La situazione, allo stato, è purtroppo molto simile allo scenario dello scorso anno a pari data.

Tutte le componenti sono simili allo scorso anno e, nell’esiguità dei valori, tutto è sovrapponibile allo scenario che si è riscontrato ad inizio 2022, con alcuni dati in peggioramento come l’accumulo nevoso e alcuni segnali di stabilità positiva come l’andamento della falda nella stazione di misura considerata.

Purtroppo tutti gli indicatori indicano un trend di cambiamento dell’intensità e delle tipologie di eventi, soprattutto nevosi, abbastanza consolidato e questo dovrà portare ad un imponente cambio di paradigmi operativi e di approcci pianificatori, tecnici e agronomici.

Nell’attuale stagione invernale le precipitazioni piovose in pianura sono state complessivamente più esigue delle ultime annate, ma, essendo distribuite in più giornate piovose, si è riscontrato, pur a fronte appunto di un accumulo inferiore, un impatto positivo sulle colture autunno-vernine.

Purtroppo l’accumulo nevoso è ancora più ridotto dello scorso inverno a pari data, nei prossimi giorni è previsto un importante peggioramento con un fronte perturbato freddo abbastanza consistente e organizzato che si spera possa determinare una importante inversione di tendenza negli accumuli nevosi almeno negli scenari alpini.

Le auspicate precipitazioni delle prossime settimane, e le conseguenti scelte gestionali che verranno adottate, diventano quindi fondamentali.

Il comportamento della falda, nella stazione di misura di Sartirana Lomellina, è del tutto sovrapponibile a quello dello scorso anno.

Dal 10 gennaio il lago Maggiore ha ridotto in modo importante le portate in uscita e si riscontrano i primi, pur se tenui in considerazione degli afflussi esigui, segnali di risalita della quota idrometrica.

Dalla prossima analisi riprenderà la stima della scala di allerta sulle riserve idriche.

Riserve Nevose
Negli ultimi giorni non si sono avuti apporti nevosi e le temperature non particolarmente basse non hanno consentito la piena conservazione degli accumuli formati nelle scorse settimane, confermando l’anomalia termica già riscontrata tra fine 2021 e inizio 2022.

L’accumulo medio nelle 4 stazioni considerate è leggermente inferiore a quanto riscontrato lo scorso anno a pari data ed è il più basso degli ultimi 16 anni.

I dati sono stati acquisiti dalle banche dati di Arpa Piemonte con riferimento a stazioni nivometriche significative per il territorio pavese pur se localizzate in Piemonte.

Lo stato attuale delle riserve è riportato nel seguente grafico che evidenzia il ridotto accumulo nevoso e come la tendenza dell’accumulo medio sia in costante calo negli anni.

Lago Maggiore
Il lago Maggiore presenta, ad oggi, un’altezza inferiore di 14 cm rispetto allo zero idrometrico.

L’esperienza 2022 ci ha dimostrato come, nel rispetto della sicurezza idraulica di un’opera dalla complessa gestione, occorra iniziare ad accumulare risorsa non appena si inneschino fenomeni di scioglimento nivale, soprattutto in considerazione del quanto mai ridotto accumulo nevoso.

Dal 10 gennaio, in considerazione della riduzione dei deflussi come sopra richiamato, è in atto una lenta risalita dei livelli idrometrici.

Riportiamo i consueti grafici acquisiti dal sito laghi.net.

Dato in cm del livello idrometrico a Sesto Calende negli ultimi tre anni al 12 gennaio

Andamento Falda
La falda sta proseguendo nel fisiologico fenomeno di scarico con un dato leggermente migliore nelle ultime settimane, probabilmente per effetto della percolazione di parte delle precipitazioni intervenute, fenomeno non riscontrato due settimane fa e percepibile ora.

Si ribadisce come in assenza di diffuse sommersioni invernali nell’intero areale risicolo, solo importanti precipitazioni piovose, e ancor più auspicabilmente nevose anche in pianura, potranno dare un significativo contributo per evitare di ritrovarci con una falda straordinariamente depressa con la riproposizione delle problematiche vissute nel 2022.

Con riferimento poi alla stazione di misura di Sartirana Lomellina si riporta anche l’andamento pluviometrico delle ultime 3 stagioni autunno invernali dove si vede come l’accumulo di pioggia autunnale sia in riduzione ma, ad attenuare questo calo, vi sia nella corrente stagione, una diversa distribuzione delle piogge più omogenea in tutto il periodo, con la totale assenza, ad oggi, di fenomeni intensi.

Scala di allarme riserva irrigua comparto risicolo
Dalla prossima analisi sulla situazione delle riserve si riprenderà la predisposizione della scala di allarme.

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