Accolte le richieste di Confagricoltura
Si informa che nella legge di Bilancio è stata approvata una specifica disposizione, fortemente sostenuta da Confagricoltura, che esclude dall’obbligo di iscrizione al RENTRI (Registro per la tracciabilità dei rifiuti):
- gli imprenditori agricoli che producono rifiuti pericolosi con un volume d’affari annuo inferiore agli 8.000 euro;
- tutti gli imprenditori agricoli produttori di rifiuti pericolosi che scelgono di adempiere agli obblighi di compilazione e tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti, tramite le modalità alternative previste dalla normativa (conservazione progressiva, per tre anni, del formulario di identificazione dei rifiuti e/o del documento di conferimento rilasciato dal soggetto che effettua la raccolta nell’ambito del circuito organizzato di raccolta).
L’obbligo di iscrizione al Rentri sarebbe dovuto entrare in vigore a metà febbraio e avrebbe comportato più burocrazia e più costi a carico delle imprese agricole.
Alla luce di quanto sopra, rimangono quindi in vigore le attuali semplificazioni in alternativa all’iscrizione al registro informatizzato.
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