Martedì 21 gennaio si è tenuto un incontro per affrontare l’emergenza Peste Suina Africana (PSA), convocato su richiesta di Confagricoltura Pavia. Presenti il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’Assessore Alessandro Beduschi, il Commissario Filippini, il dottor Massari e il dottor Chiari, insieme alla Presidente di Confagricoltura Pavia Marta Sempio, accompagnata da Stefano Lamberti, Stefano Bianchi e Davide Raineri. Per Confagricoltura Milano Lodi il vice direttore Paolo Spadari accompagnato da Pierluigi Madonini e Paolo Crivelli. Hanno partecipato anche il Presidente di Confagricoltura Lombardia Giovanni Boselli, Davide Berta e il Responsabile Nazionale Suini Rudy Milano.
Gli impegni assunti
Regione Lombardia ha dichiarato l’intenzione di intraprendere un percorso di gestione complessivo che limiti la speculazione nelle zone soggette a restrizione, ampliando il numero di macelli autorizzati per la lavorazione degli animali. Il Commissario Filippini ha confermato che proseguiranno le attività coordinate di abbattimento dei cinghiali, ottimizzando anche la gestione delle carcasse, e ha ribadito l’impegno in una negoziazione serrata a livello comunitario per ottenere una revisione delle aree soggette a restrizione.
Fondi per i ristori
Durante l’incontro sono state definite le risorse disponibili per gli allevatori colpiti dalla PSA. Sono stati confermati 10 milioni di euro, che saranno resi accessibili tramite bandi entro febbraio, e sono in corso trattative con il Governo per garantire ulteriori 10 milioni. Queste risorse sono ritenute cruciali per sostenere le aziende in difficoltà.
La posizione di Confagricoltura
La Presidente Marta Sempio ha espresso soddisfazione per l’impulso dato alla gestione dell’emergenza, ma ha sottolineato la necessità di azioni rapide e incisive. Confagricoltura Pavia ha chiesto di accelerare l’erogazione dei ristori e di dare una prospettiva concreta per il riavvio degli allevamenti attualmente vuoti. È stato richiesto un intervento per fermare le speculazioni in corso e garantire il proseguimento delle attività di contenimento ed eradicazione dei cinghiali.
Confagricoltura ha inoltre evidenziato la drammatica carenza di liquidità che affligge molte aziende suinicole e ha richiesto l’attivazione immediata di ammortizzatori sociali con erogazione diretta da parte di INPS, per tutelare le professionalità presenti nelle imprese e garantire la loro sopravvivenza.
L’associazione continuerà a lavorare con determinazione per rappresentare le esigenze degli allevatori e garantire il sostegno necessario a un settore che vive una crisi senza precedenti.
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