Il 30 settembre 2025 a Castello d’Agogna, presso il Centro Ricerche sul Riso dell’Ente Nazionale Risi, è stato mietuto il primo riso ottenuto in Italia con le Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA), un importante passo avanti nella sperimentazione e nell’applicazione concreta della biotecnologia in agricoltura.
Le TEA non sono OGM: si tratta di tecniche che consentono di intervenire sul genoma delle piante in modo mirato e preciso, senza introdurre DNA estraneo, e ottenendo mutazioni analoghe a quelle che si svilupperebbero in natura o con il miglioramento genetico classico.
L’obiettivo di questa prima sperimentazione è stato quello di ottenere una pianta di riso meno suscettibile al brusone, una delle fitopatie più aggressive, ma anche più resiliente ai cambiamenti climatici, con minori necessità di trattamenti e risorse.
Il raccolto sperimentale rappresenta un risultato importante non solo per il team di ricerca guidato da Vittoria Brambilla e Fabio Fornara (Università di Milano), ma per tutto il comparto risicolo italiano. È la prova che l’innovazione può nascere sul campo, in dialogo con il territorio, e diventare uno strumento concreto per costruire un’agricoltura più sostenibile, più efficiente, più competitiva.
Confagricoltura Pavia crede fortemente nella ricerca applicata e continuerà a sostenere ogni progetto che vada nella direzione dell’evoluzione responsabile dell’agricoltura. Il futuro si semina oggi, anche nei campi della sperimentazione.
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