Il 17 ottobre, nella sede di Palazzo Lombardia, si è tenuta la riunione del Patto per lo Sviluppo, convocata dal presidente Attilio Fontana e dal vicepresidente Marco Alparone, alla presenza delle principali rappresentanze economiche, sociali e istituzionali della regione.
Tra i relatori anche Marta Sempio, presidente di Confagricoltura Pavia e vicepresidente di Confagricoltura Lombardia, che ha portato all’attenzione della Giunta regionale la preoccupazione del comparto agricolo per i tagli previsti alla Politica Agricola Comune (PAC) nel nuovo Quadro Finanziario Pluriennale europeo 2028–2034.
Secondo la proposta attualmente in discussione a Bruxelles, il budget complessivo della PAC passerebbe da 380 a 294 miliardi di euro, con una riduzione del 22%, nonostante l’aumento delle risorse totali dell’Unione Europea. Un taglio che rischia di colpire duramente il settore agricolo e, in particolare, le imprese lombarde e pavesi, già messe alla prova dalla volatilità dei mercati, dal cambiamento climatico e dai costi di produzione in crescita.
Nel suo intervento, Sempio ha sottolineato come l’attuale modello prospettato dalla Commissione europea – che prevede l’inclusione della PAC in un “Fondo Unico” nazionale insieme ad altre politiche, dalla coesione sociale alla gestione delle frontiere – rappresenti un serio rischio per la centralità dei territori agricoli.
“La nuova PAC non può diventare una politica agricola nazionale mascherata. Serve mantenere la specificità e l’autonomia delle regioni, che conoscono da vicino le esigenze delle imprese e possono orientare le risorse in modo efficace e mirato”.
I dati regionali confermano quanto l’agricoltura pavese pesi nel sistema lombardo: nel 2024, Regione Lombardia ha erogato oltre 444 milioni di euro nell’ambito della programmazione agricola, di cui 69 milioni solo in provincia di Pavia, a sostegno di 3.540 aziende (pari al 20% del totale regionale).
A questi si aggiungono 5,1 milioni di euro destinati agli interventi agroambientali e 1,2 milioni per le zone svantaggiate di montagna. Numeri che testimoniano la virtuosità e la capacità progettuale delle imprese agricole pavesi, ma anche quanto l’economia del territorio sia legata a doppio filo al futuro della PAC.
Confagricoltura Pavia condivide e sostiene la posizione di Regione Lombardia nel chiedere a Bruxelles una PAC ambiziosa, equa e territoriale, capace di garantire competitività alle imprese e continuità agli investimenti.
“È necessario – ha concluso Sempio – mantenere la PAC come politica economica strategica, non come un contenitore generico di obiettivi. Senza agricoltura, non c’è sviluppo, né sostenibilità”.
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