Il cambiamento climatico e la gestione delle risorse idriche sono stati al centro del convegno “Acqua e cambiamento climatico”, organizzato da Confagricoltura Pavia il 2 dicembre nella Sala dell’Annunciata. L’evento ha registrato una partecipazione straordinaria, segno dell’urgenza e della centralità dei temi trattati per il futuro del settore agricolo e del territorio.
La giornata di lavori è stata aperta dai saluti istituzionali del Presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli, del Sindaco di Pavia, Michele Lissia, e dell'Onorevole Alessandro Cattaneo che hanno sottolineato l’importanza del tema e il ruolo cruciale del territorio pavese nel promuovere soluzioni innovative per affrontare le sfide climatiche.
A seguire, la Presidente di Confagricoltura Pavia, Marta Sempio, ha inquadrato con chiarezza le principali sfide che il cambiamento climatico pone all’agricoltura, dettando un’agenda basata su azioni concrete. “È fondamentale agire subito, investendo in strategie efficaci per garantire sostenibilità e resilienza al comparto agricolo,” ha sottolineato Sempio.
Tra gli interventi di rilievo, quello del climatologo Luca Mercalli, che ha ribadito l’urgenza di agire per contrastare il riscaldamento globale: “La terra si sta scaldando a causa dell’effetto dei gas serra. Dobbiamo invertire questa tendenza, stabilizzare il surriscaldamento e prepararci ad adattarci alle nuove condizioni climatiche.” Mercalli ha inoltre evidenziato come il cambiamento climatico influirà su agricoltura, energia, salute e potrebbe causare un aumento delle migrazioni forzate. "E' un po' come quando siamo malati, la cura può non piacerci, ma senza cura il rischio di morire è altissimo. Quindi la prospettiva vale il sacrificio".
Alberto Lasagna, Direttore di Confagricoltura Pavia, ha invece posto l’attenzione sul progetto di rinaturazione del Po, finanziato dal PNRR con 14,5 milioni di euro, che interessa un tratto di 37 chilometri del fiume, coinvolgendo anche 427 ettari della sponda destra tra Linarolo, Campospinoso Albaredo e San Cipriano Po. “Questo progetto, pur partendo da buone intenzioni, manca di una visione strategica e rischia di compromettere l’intero investimento,” ha spiegato Lasagna.
Tre sono le azioni principali previste: la riqualificazione delle aree umide su sei ettari, il rimboschimento su 25 ettari e interventi per la gestione delle lanche, con la messa a dimora di nuove piante. Tuttavia, Lasagna ha sollevato gravi perplessità: “La cifra stanziata, pari a 67 euro per piantina, è tre volte superiore a quanto riconosciuto finora per i danni indiretti alle aziende agricole colpite dalla peste suina. Inoltre, il generico vincolo di manutenzione assegnato alle Regioni rischia di lasciare queste aree in balia di eventi come esondazioni e portate potenti, rendendo vani gli interventi.” Lasagna ha concluso che, con la fretta di utilizzare i fondi del PNRR, si rischia di sprecare risorse preziose, esponendo l’intera filiera agricola, inclusa quella del pioppo e del legno, a rischi evitabili.
La tavola rotonda, moderata da Claudio Micalizio, ha visto la partecipazione del consigliere regionale Claudio Mangiarotti e di Davide Zanon di PTSCLAS S.p.A. Gli interventi hanno analizzato le necessità di programmazione e gestione delle risorse, con proposte per un’azione concreta e tempestiva.
Le conclusioni, affidate a Nicola Gherardi, membro della giunta di Confagricoltura con delega all’acqua, hanno ribadito l’importanza di affrontare il cambiamento climatico con una visione condivisa e azioni coordinate. “Solo lavorando insieme possiamo trasformare le sfide in opportunità,” ha dichiarato Gherardi.
Il convegno ha dimostrato come il settore agricolo, con un approccio innovativo e responsabile, possa diventare protagonista nella gestione delle risorse idriche e nel contrasto al cambiamento climatico. Confagricoltura Pavia continuerà a lavorare per sostenere il territorio e promuovere soluzioni concrete per un futuro sostenibile e resiliente.
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