Si ritiene utile informare che sono state aggiornate e riavviate dal GSE le trattenute delle quote a garanzia previste dal D.lgs. 49/2014 per coloro che non hanno provveduto all'adesione al Sistema Collettivo per la gestione dei moduli fotovoltaici a fine vita.
Ricordiamo che i pannelli fotovoltaici a fine ciclo, sono considerati RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e che, pertanto, in riferimento alla loro gestione, il GSE trattiene una quota per lo smaltimento degli stessi (ai sensi del Dlgs 49/2014).
I soggetti interessati sono i responsabili degli impianti fotovoltaici professionali incentivati ai sensi del Conto Energia, entrati in esercizio dal 2006 al 2011. Tali soggetti riceveranno, nei prossimi giorni, una comunicazione a mezzo mail riportante maggiori informazioni e potranno consultare il prospetto degli importi economici relativi agli impianti di interesse nella specifica sezione del portale “Gestione componenti di impianto e quote RAEE". La trattenuta verrà effettuata a valere sul pagamento del 2 gennaio 2024.
La somma trattenuta viene restituita al detentore qualora sia accertato l’avvenuto adempimento degli obblighi previsti dal decreto. In caso contrario, il GSE provvede direttamente alla gestione utilizzando gli importi trattenuti.
L’obiettivo è garantire il finanziamento delle operazioni di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei suddetti rifiuti il più compatibilmente possibile con l’ambiente.
Al fine di chiarire ed individuare le corrette modalità operative per l’assolvimento degli obblighi previsti per lo smaltimento, il GSE ha elaborato istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati.
Operativamente:
- per gli impianti fotovoltaici domestici (di potenza nominale inferiore a 10 kW), questi devono essere conferiti dal soggetto responsabile ad un centro di raccolta. Le operazioni di recupero e di smaltimento dei medesimi è a carico dei produttori. In sostanza, per il proprietario dell’impianto lo smaltimento può essere fatto gratuitamente portando i pannelli in appositi centri di raccolta autorizzati;
- per gli impianti fotovoltaici professionali (di potenza nominale superiore o uguale a 10 kW), questi devono essere conferiti dal soggetto responsabile ad un impianto di trattamento autorizzato. Il costo delle operazioni di smaltimento grava, per gli impianti entrati in esercizio prima del 12 aprile 2014, sul produttore in caso di sostituzione e sul proprietario in tutti gli altri casi. Successivamente a tale data, il costo è a carico del produttore.
Il valore della quota trattenuta dal GSE sia per gli impianti domestici che per quelli professionali è stabilita in 10 euro per ogni singolo modulo fotovoltaico rispetto alle precedenti quote che erano fissate rispettivamente in 12 €/pannello per i RAEE fotovoltaici domestici e 10 €/pannello per i RAEE fotovoltaici professionali.
Si ricorda che i soggetti interessati possono sempre aderire a uno dei Sistemi Collettivi qualificati ai sensi della normativa vigente, esercitando l'opzione prevista dal D.lgs. 118/2020 secondo le modalità e tempistiche riportate nelle “Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici incentivati".
Il Sistema Collettivo deve essere iscritto al Registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei RAEE e consultabile al link https://www.registroaee.it/RicercaSCF.
Qualora si intenda aderire all'opzione del D.lgs. 118/2020, la quota da versare per ogni singolo modulo al Sistema Collettivo è del medesimo importo (10 €) rispetto a quello stabilito dal GSE al paragrafo 5.1.1 delle Istruzioni Operative (consultabili sul sito www.gse.it).
Le modalità per l’adesione all’opzione del D.lgs. 118/2020 sono riportate al paragrafo 5.3 delle Istruzioni Operative mentre le tempistiche sono indicate al paragrafo 5.3.1 per gli impianti di tipologia domestica e al paragrafo 5.3.2 per gli impianti di tipologia professionale.
Si ricorda che le istruzioni operative sono state di recente aggiornate (26 ottobre 2023). In particolare, il nuovo documento recepisce le novità normative introdotte dalla Legge 21 aprile 2023, n.41, che permettono di rateizzare, in cinque anni, la quota da versare al Sistema Collettivo in caso di adesione ai sensi del D.lgs. 118/2020.
Nel caso in cui non venga comunicata l’adesione al Sistema Collettivo, spiega la nota, il GSE provvede al trattenimento delle quote a garanzia, secondo le modalità indicate nelle istruzioni operative, approvate con Decreto Direttoriale DG Economia circolare n. 54 dell’8 agosto 2022.
Le tempistiche e le modalità per aderire a un Sistema Collettivo per la gestione e lo smaltimento dei pannelli, come previsto dal Dlgs n. 118/2020 sono:
- per impianti di tipologia domestica, la documentazione necessaria per comunicare la partecipazione a un Sistema Collettivo dovrà essere inviata entro l’ultimo trimestre del quattordicesimo anno a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto;
- per impianti di tipologia professionale la documentazione necessaria per comunicare l’adesione a un Sistema Collettivo dovrà essere inviata entro l’ultimo trimestre del decimo anno a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto. In merito a quest’ultimo punto, si sottolinea che è stato aggiornato l’Allegato 8.3 (Dichiarazione di partecipazione a un Sistema Collettivo) con una nuova sezione da compilare.
Nelle istruzioni aggiornate si specifica che i soggetti responsabili degli impianti fotovoltaici incentivati in Conto Energia dovranno comunicare l’adesione a uno dei Sistemi Collettivi qualificati ai sensi della normativa vigente entro il 30 giugno 2024.
In caso di tale adesione, qualora la documentazione inerente alla partecipazione a un Sistema Collettivo risulti completa ed esaustiva, il GSE provvederà a interrompere il processo di trattenimento delle quote a garanzia e a restituire gli importi precedentemente trattenuti.
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