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FALSE COMUNICAZIONI SMS FINALIZZATE AL FURTO DEL CREDITO TELEFONICO

Scritto da

Confagricoltura

Pubblicato il

04/04/2025

Nelle ultime settimane sta circolando una truffa veicolata tramite sms o messaggi WhatsApp che prevede di richiamare dei numeri che iniziano per 893, con il fine di svuotare il credito telefonico della vittima. In occasione di queste telefonate si potrebbe far riferimento a servizi dell’Agenzia delle entrate, fantomatici rimborsi o alla tessera sanitaria.

Riportiamo di seguito un esempio di sms malevolo di questa tipologia:

Se ad un primo sguardo il messaggio di testo sembrerebbe arrivare da un numero italiano, è il suo contenuto che dovrebbe destare sospetti e non essere preso minimamente in considerazione.

Infatti, nel testo è possibile riscontrare una doppia menzogna:

  • la prima riguarda l’essere stati contattati diverse volte
  • la seconda riguarda il termine "Questioni" (che per attirare l'attenzione viene scritto in maiuscolo) perché non esiste nessuna questione in sospeso.

Qualora si provasse a contattare il numero che inizia per 893 si rischierebbe di vedere sul proprio conto telefonico un addebito consistente in quanto si tratta di un numero che corrisponde alle "chiamate a sovrapprezzo". L’operatore del numero 893 risponde da un centralino e intrattiene la vittima il più a lungo possibile per poterle spillare quanto più denaro possibile. Come anticipato, in occasione di queste telefonate si potrebbe far riferimento a servizi dell’Agenzia delle entrate, fantomatici rimborsi o alla tessera sanitaria.

Pertanto, qualora si ricevessero comunicazioni analoghe all’esempio sopra riportato, raccomandiamo di prestare la massima attenzione, di non ricontattare assolutamente il mittente, di non cliccare sui link in esse presenti, di non fornire credenziali d’accesso, dati personali e le coordinate bancarie in occasione di eventuali telefonate legate a questo tipo di fenomeni.

L’Agenzia delle entrate disconosce questa tipologia di comunicazioni, rispetto alle quali si dichiara totalmente estranea. In caso di dubbi sulla veridicità di una comunicazione ricevuta dall’Agenzia, è sempre preferibile verificare preliminarmente consultando la pagina “Focus sul phishing”, rivolgersi ai contatti reperibili sul portale istituzionale www.agenziaentrate.gov.it o direttamente all’Ufficio territorialmente competente.

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