Con l’ultimo aggiornamento, la Commissione Europea ha ridisegnato la mappa delle Zone di Restrizione per la Peste Suina Africana in Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. In provincia di Pavia, la Zona di Restrizione 3 (ZR3) scompare. Passano in Zona di Restrizione 1 (ZR1) i Comuni di, Bascapé, Candia Lomellina, Castelnovetto, Chignolo Po, Confienza, Cozzo, Langosco, Marzano, Monticelli Pavese, Palestro, Robbio, Roncaro, Rosasco, Sant’Angelo Lomellina, Torre d’Arese, Torricella Pia, Valle Lomellina, Velezzo Lomellina e Zeme. Tutti gli altri Comuni della provincia restano invece in Zona di Restrizione 2 (ZR2).

Si tratta di un primo segnale positivo, che però non basta: la nostra provincia resta ancora oggi la più penalizzata in termini di limitazioni e impatto sul comparto suinicolo.
Il contesto parla chiaro. Dall’accertamento del primo focolaio, il 18 agosto 2023 a Montebello della Battaglia, il settore ha subito una perdita drammatica. I capi in stalla sono passati da circa 230.000 a meno di 80.000: una riduzione del 65% legata agli abbattimenti (oltre 41.000 nel 2023 e circa 62.000 nel 2024) e all’impossibilità per molte aziende di riprendere l’attività in condizioni di scarsa redditività.
A oggi, i ristori per i danni indiretti sono stati liquidati solo in parte, con un acconto pari al 70%. Rimane urgente:
- completare i pagamenti dovuti;
- garantire una copertura economica anche oltre il 31 ottobre 2024, termine attualmente previsto per l’accesso agli indennizzi.
Come Confagricoltura Pavia continuiamo a chiedere certezze, equilibrio nelle misure e attenzione concreta al mondo dell’allevamento, che in provincia di Pavia rappresenta ancora una componente vitale dell’economia agricola locale.
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