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ANALISI DI DETTAGLIO DELLE RISERVE IDRICHE IN AMBITO AGRICOLO, SITUAZIONE AL 23 GENNAIO 2026

Scritto da

Ing. Lasagna Alberto

Pubblicato il

22/01/2026

In questa epoca di rapidi cambiamenti diventa fondamentale analizzare e interpretare il più velocemente possibili le tendenze e l’evoluzione degli eventi meteoclimatici.

Se l’innalzamento delle temperature del mar Mediterraneo diventa indicatore di possibili eventi alluvionali, potenzialmente più intensi del passato, l’innalzamento delle temperature medie determina un sempre più scostante e ridotto accumulo nevoso.

Le osservazioni degli accumuli nevosi nell’ultimo ventennio evidenziano come, soprattutto dopo il 2020, gli accumuli siano sempre più ridotti e tardivi.

Confagricoltura Pavia, al fine di fornire informazioni sistemiche e prospettiche alle Imprese, sta analizzando da anni i dati idrologici, idraulici e irrigui.

Nelle prossime settimane verrà pubblicato l’annale relativo al 2025 con alcune analisi sistemiche.

Al fine di supportare l’attività delle nostre imprese agricole e la fase decisionale della rappresentanza in seno ai consorzi irrigui, si stanno avviando collaborazioni con il mondo universitario sia piemontese che lombardo.

Dall’elaborazione delle informazioni, propedeutiche a tale collaborazione, stanno emergendo tendendze interessanti che andranno approfondite e che verranno sviluppate anche a lato di queste analisi periodiche.

Un primo dato riguarda la tendenza complessiva della portata media annuale della Dora Baltea che vede un leggero aumento delle portate medie che si affianca a un incremento degli estremi sia siccitosi che alluvionali con un comportamento che sta scivolando verso il torrentizio. Parallelamente, da una prima analisi in fase di approfondimento, si assiste ad un leggero calo delle cumulate di pioggia annuali. Come possono coesistere due dati antitetici? La giustificazione si trova nell’innalzamento delle temperature medie che favorisce sempre più la compromissione dei ghiacci storici (ghiacciai).

Banalizzando è come se una famiglia mantenesse un alto tenore di vita a fronte di un calo delle entrate e per garantirsi ciò andasse ad intaccare un patrimonio costruito nei secoli.

Lo scioglimento dei ghiacci, presenti alle quote più alte, sembra ancora condizionare le portate fluviali dei bacini con quota media più elevata, ma questo è un contributo destinato a ridursi drasticamente già nel prossimo decennio stante la rapidità con cui si sta manifestando.

Nelle prossime settimane pubblicherenmo una specifica analisi.

Partendo da questa prima indicazione che andrà approfondita in ogni sede e con maggior dettaglio, emerge un’ulteriore criticità che stimola sempre più la necessità di accumulare la risorsa in ogni modo per sostituire non solo la neve, ma anche i ghiacciai storici sempre più compromessi. Su questo aspetto la falda freatica diventa alleata strategica per l’intero bacino Padano.

Venendo all’analisi delle risorse: in queste ore sono in corso nevicate che, purtroppo, interessano solo marginalmente la porzione nord del bacino di riferimento dell’areale risicolo. Il dato complessivo, pur se in recupero, è ancora lontano dalle condizioni ottimali.

Il lago Maggiore è in costante leggero calo al pari dei bacini idroelettrici elvetici che presentano un dato sotto media.

La falda freatica è nella fase di calo fisiologico con un dato in leggero recupero, sempre comunque in calo rispetto ai minimi assoluti delle scorse settimane e permangono condizioni non positive.

Andamento neve:

L’analisi delle riserve nevose delle 4 stazioni nivometriche posizionate nell’intorno del Monte Rosa evidenzia accumuli in leggera ripresa, ma ancora lontani dalle altezze ante 2020.

Lago Maggiore:

Il lago Maggiore ha un livello idrometrico nell’intorno dei 100 cm con un dato ancora leggermente sopra media. 

Si riportano i grafici acquisiti dai siti istituzionali.

Dal sito www.laghi.net

Dal sito www.uvek-gis.admin.ch/

Andamento falda:

L’andamento della falda freatica conferma il costante peggioramento però si confermano tenui segnali di rallentamento del calo dovute alle piogge di dicembre. 

Piovosità:

Si riporta l’andamento pluviometrico nell’ultimo semestre, riferito al periodo 2022/26 rilevato a Sartirana Lomellina, con un dato in linea con le precedenti annate. 

Scala di allarme riserva irrigua comparto risicolo e possibili interventi emergenziali:

Questa seconda stima della scala di allarme mantiene carattere indicativo, soprattutto in considerazione degli eventi probabili nella prossima settimana. Gli accumuli nevosi significativi sono ancora poco strutturati. Questo porta a considerare ragionevole un indicatore 3. Il Lago Maggiore ha un buon riempimento, ma il dato elvetico e gli accumuli nevosi non sono ottimali, anche in questo caso si ritiene coerente un indicatore 3. Con riferimento infine alla falda si ha un comportamento tendenziale peggiore rispetto agli altri anni, l’indicatore che si ritiene più plausibile è 3 su 5, 

Questo porta a confermare l’indicatore complessivo della scala di allarme irrigua a 9 su un massimo di 15, auspicando che gli eventi attesi, anche in pianura possano migliorare lo scenario complessivo.

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