Si sta entrando nell’inverno e alcuni modelli meteo iniziano a prevedere per la prossima settimana alcuni marginali fenomeni nevosi che potrebbero interessare anche la pianura padana.
Il dato certo è che si sta concludendo un novembre particolarmente caldo con precipitazioni che, nel nord ovest, non sono risultate per nulla abbondanti.
Da questa analisi si riprende l’osservazione dell’accumulo nevoso e quanto emerge è come, purtroppo in modo atteso, si confermi l’ormai consolidato trend di calo dell’accumulo nevoso.
Pur se superfluo appare utile evidenziare come si sia appena all’inizio della stagione invernale per cui il dato osservato ad oggi può essere stravolto già nelle prossime settimane.
Allo stato è confermato il trend di riduzione degli accumuli nevosi, a parità di data, già riscontrato negli ultimi 2 anni.
Il Lago Maggiore ha visto una fase di risalita nelle ultime settimane, attualmente è a 136 cm, 14 cm più basso della quota di invaso autorizzata. Gli afflussi appaiono leggermente inferiori ai deflussi praticati, le portate erogate sono aumentate di oltre 45 m3/s nella giornata del 23 novembre. In assenza di piogge, o di diversa modulazione dei deflussi, difficilmente si raggiungerà la quota massima ammessa.
La falda, nella stazione di misura considerata, prosegue nella fase di calo. Attualmente la riduzione è nell’ordine di circa 1 cm al giorno e, rispetto al massimo annuale misurato il 29 agosto 2023, si è ridotta di 2,26 m. La misura è in linea con le osservazioni degli ultimi anni ed evidenzia un comportamento di scarico della falda assolutamente lineare e costante nel triennio di osservazioni, e questo conferma, una volta ancora, come la falda freatica si comporti da serbatoio dinamico con riempimento esclusivamente ascrivibile al comparto agricolo.
In dettaglio.
Riserve Nevose:
L’analisi delle riserve nevose delle 4 stazioni nivometriche, pur non essendo particolarmente significativa, evidenzia un trend di calo dell’accumulo a parità di data. Il dato osservato è coerente con le temperature particolarmente elevate di questi giorni e con l’impatto della componente favonica che ha compromesso gli accumuli nevosi formatisi nelle scorse settimane.

Lago Maggiore:
Terminato l’effetto di accumulo dovuto prima alle piogge e poi allo scioglimento della neve caduta alle quote più elevate, il lago oscilla tra la stabilità nell’intorno dei 136 cm e un leggero calo in funzione di erogazioni crescenti.
Riportiamo i consueti grafici acquisiti dal sito laghi.net.
Dato in cm del livello idrometrico a Sesto Calende negli ultimi tre anni al 27 ottobre.

Andamento Falda:
La falda freatica, nella stazione di misura considerata, prosegue nella sua fase di discesa.

Con riferimento poi alla stazione di misura di Sartirana Lomellina si riporta anche l’andamento pluviometrico degli ultimi sei mesi del 2021, 22 e 23.

Scala di allarme riserva irrigua comparto risicolo e possibili interventi emergenziali:
In questa fase viene sospesa, fino a fine novembre, l’analisi della scala di allarme.
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