La disposizione normativa ha previsto nuovi fondi per lo strumento agevolativo definito “Beni strumentali - Nuova Sabatini”, istituito dall’articolo 2 del Decreto Legge n. 69/2013.
Più precisamente, al fine di assicurare continuità alle misure di sostegno agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese, è previsto uno stanziamento pari a 50 milioni di euro per l’anno 2023.
Confagricoltura ha accolto con favore il rifinanziamento della misura in commento, per la quale anche in questi ultimi mesi ha sempre esortato l’Esecutivo, e in generale i decisori pubblici, al suo rinnovo. L’intervento assicurerà, dunque, continuità agli investimenti produttivi delle mPMI (anche) agricole per l’acquisto di beni strumentali. Si rammenta che la misura “Beni strumentali - Nuova Sabatini” costituisce uno dei principali strumenti agevolativi nazionali e persegue l’obiettivo di rafforzare il sistema produttivo e competitivo delle mPMI attraverso il sostegno per l’acquisto, o l’acquisizione in leasing, di beni materiali (macchinari, impianti beni strumentali d’impresa, attrezzature nuove di fabbrica e hardware) o immateriali (software e tecnologie digitali) ad uso produttivo.
Più in particolare, le Agevolazioni:
- consistono nella concessione, da parte di banche e intermediari finanziari, di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese (mPMI) per sostenere i suddetti investimenti, nonché di un contributo, da parte del MiMIT, rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti;
- l’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing);
- il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” - ex art. 2, comma 100, lettera a, della legge n. 662/96 - fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:
- di durata non superiore a 5 anni;
- di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
- interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.
A fronte della concessione di un finanziamento ordinario (bancario o in leasing) per la realizzazione di un programma di investimenti, il MIMIT concede un contributo in conto impianti parametrato ad un tasso di interesse convenzionalmente assunto pari:
- al 2,75 per cento annuo per gli investimenti “ordinari”;
- al 3,575 per cento per gli investimenti in “tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti” (cd. investimenti 4.0);
- al 3,575 per gli investimenti green (in relazione alle domande presentate a partire dal 1° gennaio 2023).
Gli investimenti devono soddisfare i seguenti requisiti:
- autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
- correlazione dei beni, oggetto dell’agevolazione, all’attività produttiva svolta dall’impresa.
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