Grande partecipazione lunedì 1 aprile 2025 alle Rotonde di Garlasco per l’Assemblea Generale di Confagricoltura Pavia. L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del senatore Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato e già Ministro dell’Agricoltura, del Vicepresidente della Provincia di Pavia, Serafino Carnia, e Carlo Fidanza, europarlamentare, che hanno sottolineato l’importanza del comparto agricolo pavese nello scenario regionale e nazionale.
Nel suo intervento di apertura, la presidente Marta Sempio ha delineato un’annata agraria difficile, segnata da condizioni meteorologiche anomale, fitopatie diffuse e dalla diffusione della Peste Suina Africana (PSA), che ha comportato forti limitazioni alla movimentazione e commercializzazione dei capi: “Prima dell’emergenza erano 230.000 i suini allevati in provincia, di cui 95.000 da soci di Confagricoltura. A fine 2024 ne restano circa 110.000, dopo 105.000 abbattimenti in due anni”.
Sempio ha evidenziato anche i numeri che fotografano la centralità della rappresentanza associativa sul territorio: “Confagricoltura Pavia si conferma la casa delle imprese più strutturate: i nostri associati hanno una dimensione media di 43 ettari – 60 per le risicole – a fronte dei 28 provinciali. Rappresentiamo il 45% del riso, il 70% del pioppo, il 55% delle orticole, il 70% dei biogas e il 45% degli agriturismi della provincia. Numeri che testimoniano una leadership fondata su innovazione, radicamento e visione imprenditoriale”.
Dai dati territoriali, illustrati dalla Presidente, emerge come Confagricoltura rappresenti una quota molto significativa delle principali filiere agricole provinciali: il 45% della superficie a riso, il 70% dei pioppeti, il 55% delle orticole. Inoltre, il 70% dei biogas e il 45% delle strutture agrituristiche fanno capo ad aziende associate.
La SAU complessiva della provincia è di circa 195.000 ettari: riso e vite, con 92.000 ettari, rappresentano il 47% della superficie agricola totale. Pavia è la prima provincia viticola della Lombardia, con 12.000 ettari vitati e 186.611 ettolitri imbottigliati e rivendicati come DOC/DOCG nel 2024. Tuttavia, sui risultati della vendemmia ha pesato l’emergenza peronospora, che ha colpito oltre 600 aziende per un danno stimato superiore ai 16 milioni di euro.
Dopo la presidente Sempio è stato il turno del presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, che ha affrontato il tema della possibile introduzione di dazi da parte degli Stati Uniti, a partire dal prossimo 2 aprile: “Non saranno anni semplici. I dazi mettono in discussione il nostro essere imprenditori in un mercato globale. Non possiamo più pensare solo in chiave locale: oggi il nostro sistema produttivo è globale e rinunciare agli USA – che hanno un deficit commerciale nel settore primario di 55 miliardi di dollari – non è un’opzione percorribile. Dobbiamo rafforzare la dimensione europea e chiedere fermezza a Bruxelles”.
Giansanti ha poi messo in guardia da un ritorno al protezionismo: “Oggi il grido che si sente è 'chiudiamo le frontiere'. Ma la posta in gioco è troppo alta: da 28 a 70 miliardi di export in 10 anni sono il risultato di un’Italia che ha saputo costruire valore, anche attraverso strumenti come le TEA, dove Pavia è in prima linea nella sperimentazione”.
Infine, ha presentato il progetto UniEat, l’alleanza tra Confagricoltura e Unionfood nata per rafforzare l’integrazione tra agricoltura e industria alimentare: “Valorizzare le filiere, sostenere la logistica e il modello mediterraneo, promuovere prodotti salubri e sostenibili: è questa la direzione in cui vogliamo andare, insieme alle comunità e ai territori”.
Nel suo intervento, il professor Stefano Riela (Università Bocconi) ha offerto una panoramica dettagliata sui nuovi scenari globali, a partire dai dazi statunitensi e dai possibili effetti dirompenti su comparti come il vino, il pomodoro e l’olio. Riela ha messo in guardia dal rischio di una competizione interna esplosiva in Europa e dalla necessità di consolidare accordi di filiera che proteggano il valore agricolo italiano.
Nel corso della tavola rotonda si sono confrontati Roberto Magnaghi (Direttore Ente Nazionale Risi), Claudio Binda (Direttore Consorzio Vini Oltrepo Pavese), Antonio Feola (Direzione UniFood) Costantino Vaia (CEO del Consorzio di Casalasco) e Lucrezia Scotti (Riso Scotti), che hanno evidenziato il ruolo strategico delle filiere nella tenuta del settore, la necessità di una distribuzione equa del valore e le misure sanitarie per la gestione delle emergenze epizootiche.
“Anche in un momento di grande complessità come quello che stiamo vivendo – ha concluso Marta Sempio – il nostro settore ha dimostrato capacità di adattamento e una forte vocazione a creare valore nel territorio. Confagricoltura continuerà a essere al fianco delle imprese per affrontare le sfide del presente con strumenti adeguati, rappresentanza autorevole e visione di lungo periodo”.
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